Per offrirti il miglior servizio possibile Oliving utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies AUTORIZZO
Olio d'oliva e Salute

Olio e Salute

L'olio extra vergine di oliva è un alimento fondamentale della dieta mediterranea, riconosciuta da tutti come l'alimentazione sana per eccellenza e, dal Novembre 2010, riconosciuta come PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITÀ.

Grazie agli studi ed alle continue ricerche mediche, l’olio extra vergine d’oliva ha visto confermate le sue proprietà salutistiche e nutrizionali facendo accrescere il suo consumo in tutto il mondo.
È infatti un alimento importante che si caratterizza per l’alto contenuto di grassi insaturi e di sostanze antiossidanti come i polifenoli, le vitamine e il carotene. Arriva oggi la conferma della sua efficacia nel controllo del peso, nella regolazione dei processi ossidativi e nella prevenzione dell’aterosclerosi.
E’ particolarmente indicato per la nutrizione del bambino, dell’anziano e dello sportivo per l’alta digeribilità e per la presenza di antiossidanti utili contro i radicali liberi e per la capacità di favorire l’assorbimento dei sali e delle vitamine.
I dietologi consigliano l’uso in particolare dell’olio extra vergine per rendere più appetitosi gli alimenti e migliorare la salute dei consumatori.
Non si decompone, neppure nel friggere, come fanno altri oli, dando luogo a formazioni di perossidi e polimeri, estremamente nocivi per il fegato, lo stomaco ed il sistema circolatorio.
In quest’ambito, NFI – Nutrition Foundation of Italy – segnala due recenti studi scientifici che confermano gli effetti benefici dell’olio extravergine d’oliva come parte della dieta mediterranea (a base di cibi di origine vegetale e ricca di frutta secca, pesce, carni bianche, con olio d’oliva come principale condimento e un consumo moderato di alcol)per la salute e il benessere, e in particolare nella prevenzione dell’obesità e dell’aterosclerosi.
Nel primo studio*, pubblicato su European Journal of Clinical Nutrition, sono stati valutati gli effetti della dieta mediterranea arricchita con olio extravergine di oliva sul peso corporeo e sui processi ossidativi coinvolti nell’insorgenza dell’obesità. I ricercatori hanno selezionato 187 soggetti con rischio cardiovascolare elevato che sono stati suddivisi in tre gruppi in modo randomizzato e che per tre anni hanno assunto una dieta di tipo mediterraneo tradizionale o semplicemente con un basso apporto di grassi, o arricchita con frutta secca (noci, nocciole e mandorle) o integrata con olio extravergine di oliva. All’inizio della dieta e al termine dei tre anni di trattamento sono stati misurati i parametri antropometrici (peso, indice di massa corporea, circonferenza addominale) e la capacità totale antiossidante del plasma (TAC).
Dall’analisi dei risultati è emerso che la capacità totale antiossidante del plasma era significativamente più elevata nel gruppo a dieta con olio extravergine d’oliva e in quello a dieta rinforzata con frutta secca, rispetto al gruppo di controllo. In particolare, al termine dei tre anni di osservazione, nei pazienti che avevano seguito la dieta mediterranea addizionata con olio extravergine di oliva, l’elevata capacità totale antiossidante del plasma si affiancava positivamente a una maggiore riduzione del peso corporeo.
Queste osservazioni permettono di concludere che l’aggiunta di olio extravergine d’oliva a una dieta di tipo mediterraneo aumenta il potere antiossidante dell’organismo e influenza positivamente il peso. Tali aspetti sono particolarmente rilevanti in prevenzione cardiovascolare, soprattutto per soggetti ad alto rischio.
Il secondo studio**, pubblicato su Atherosclerosis, ha messo a confronto gli effetti a breve termine sull’espressione dei geni proaterogeni di due diete mediterranee tradizionali arricchite rispettivamente con frutta secca e olio extravergine di oliva rispetto a una dieta controllo standard a ridotto contenuto lipidico (secondo le indicazioni dell’American Heart Association). Lo studio ha riguardato 49 soggetti (23 uomini e 26 donne) di età compresa fra i 55 e gli 80 anni, ad alto rischio cardiovascolare, asintomatici. All’inizio e alla fine dei tre mesi di osservazione gli autori hanno valutato l’espressione di alcuni geni coinvolti nei processi che determinano l’aterosclerosi, e cioè l’infiammazione, la formazione delle cellule schiumose e la trombosi. L’aggiunta di olio extravergine d’oliva alla dieta mediterranea è risultata efficace nel controllo dell’espressione genica, e soprattutto nella riduzione dell’espressione di proteine responsabili dei processi infiammatori e aterotrombotici, la cui regolazione svolge un ruolo chiave nella protezione cardiovascolare.
Queste osservazioni permettono di concludere che interventi di tipo alimentare, e segnatamente il consumo regolare di olio di oliva extravergine, possono essere efficaci nella prevenzione o nel controllo di diversi fattori di rischio cardiovascolare - obesità, ossidazione, infiammazione, trombosi. L’efficacia si estende alla popolazione ad alto rischio cardiovascolare.

* C. Razquin, JA Martinez, MA Martinez – Gonzales, MT Mitjavila, R. Estruch, A. Marti, “A three year follow-up of a Mediterranean diet rich in virgin olive oil is associated with high plasma antioxidant capacity and reduced body weught gain”, European Journal of Clinical Nutrition, August 2009.
** V. Llorente – Cortes, R. Estruch, MP Mena, E. Ros, MA Gonzales, M. Fitò, RM Lamuela-Raventòs, L. Badimon, “Effect of Mediterranean diet on the expression of pro-atherogenic genes in a population at high cardiovascular risk”, Atherosclerosis, August 2009.


Olio extra vergine di oliva nella prevenzione delle malattie cardiovascolari

L’olio extravergine di oliva è ricco di “fenoli”, questo spiegherebbe in parte il perché questo alimento sia capace di diminuire il pericolo di malattie cardiovascolari.
I fenoli sono sostanze antiossidanti che svolgono un’azione protettiva nei confronti dell’organismo riescono, infatti, a limitare numerosi geni implicati nei processi di infiammazione.
Ad analizzare l’alimento in questione è stato un gruppo di ricercatori dell’Università di Cordova, in Spagna guidati Francisco Perez-Jimenez.
Lo studio ha interessato 20 soggetti con sindrome metabolica. Un disturbo molto diffuso associato ad un aumento del rischio cardiovascolare e di diabete di tipo 2.
Nel corso della ricerca è stato chiesto ai pazienti di fare solo colazioni controllate (più o meno ricche di olio extravergine) e di togliere per sei settimane tutti i farmaci e gli integratore vitaminici. Alla fine dello studio sono stati identificati 98 differenti geni che si attivavano in misura maggiore o minore a seconda della quantità di fenoli assunta, e un gran numero di essi è già noto per essere implicato nei processi che aiutano a sviluppare patologie come obesità e diabete.

Fonte: farmacia.it


Oggi ti proponiamo...
No data was returned.
La differenza si fa anche in casa!
Conservare olio extravergine di oliva
L'olio d'oliva non migliora invecchiando,pero' puo'durare a lungo se ben conservato. Uno dei principali nemici dell'olio e' la luce, sia quella diretta che quella diffusa. Le olive contengono clorofilla, sostanza utilizzata nella fotosintesi per trasformare l'energia luminosa assorbita in ossigeno e zuccheri. La clorofilla e' responsabile della colorazione verde, tipica principalmente degli oli nuovi...
Leggi tutto...
Leggende da sfatare
Leggende e false credenze sull'olio extra vergine di oliva
Lo si consuma da sempre, è presente sulle tavole di tantissime persone in tutto il mondo, però attorno all'olio di oliva continuano a circolare un gran numero di false credenze e leggende popolari.
Abbiamo ritenuto che fosse il caso di fare un pò di chiarezza su alcune delle più note...
Leggi tutto...
Invia
Follow us on Facebook